7 mag. – La prima impresa è compiuta. Con la vittoria di stasera contro Caserta, 74 – 65 il finale per gli uomini di Pancotto, la Fortitudo è adesso padrona del proprio destino; vincendo domenica a Teramo i biancoblù sarebbero salvi indipendentemente dai risultati delle dirette concorrenti. Un bel vantaggio psicologico per una squadra che da un mese vive ogni partita come l’ultima chance per restare in A.
La Eldo Caserta è stato un osso duro che ha saputo spaventare la Fortitudo, i bianconeri hanno chiuso i primi due quarti in vantaggio (31-35) ritrovando la mira (specialmente con Larranaga, 4/5 da tre punti) dopo un inizio balbettante. Il meglio i padroni di casa lo hanno dato in avvio (21-11 al 9‘) grazie a Papadopulos e Gordon e alla fine. Nel mezzo tanti errori di passaggio, le gambe bloccate dalla paura e i fischi del “Pala Dozza”. Così Malaventura si è caricato la squadra sulle spalle con 10 punti nel terzo tempo, decisivi per il nuovo sorpasso (49-45). Scrollatasi di dosso la paura la Gmac ha ripreso a infilare canestri con precisione, Gordon (miglior realizzatore con 19 punti) è salito in cattedra. Il massimo vantaggio, 72-61, firmato proprio dall’americano a 1’36” dalla sirena, ha chiuso virtualmente il match.
Il pubblico però ha dovuto trattenere il fiato in attesa della buona novella dal campo di Rieti. Dopo cinque, lunghissimi, minuti è arrivata la notizia che ridà speranza alla “F”: la Carife Ferrara ha battuto Rieti, se il campionato finisse stasera la Fortitudo sarebbe salva.
Fortitudo Bologna – Eldo Caserta 74-65 (parziali, 23-17; 31-35; 52-49)
Fortitudo: Huertas 8, Gordon 19, Mancinelli 14, Slokar 2, Papadopoulos 12; Cittadini 4, Malaventura 13, Lamma, Achara
Caserta: Frosini 6, Di Bella 4, Diaz 15, Foster 5, Slay 10; Larranaga 12, Michelori 4, Marmarinos, Darby 9, Brkic
Picture by Roberto Serra / Iguana Press

