La Firem fa scuola. A Forlì i dirigenti tentano di scappare di notte con i macchinari

24 ago. – Hanno tentato di portare via i generatori dello stabilimento di Forlì. “Come ladri nella notte” aggiungono i sindacati infuriati. Nessun furto però: a provare “il colpo” sono stati gli stessi dirigenti della multinazionale svedese Dometic, che a Forlì ha un insediamento produttivo. Assieme a una decina di persone assoldate per l’occasione, spiegano i sindacati, nella notte tra venerdì e sabato 24 agosto l’amministratore Dometic Italia, il responsabile europeo per la produzione e un terzo dirigente svedese sono entrati nei magazzini con l’intento di svuotarli.

“I lavoratori immediatamente accorsi davanti ai cancelli hanno chiamato le forze dell’ordine  – scrivono Cgil,Cisl e Uil – All’arrivo dei carabinieri la situazione, paradossale nella sua gravità, era quella di dirigenti di una multinazionale svedese che, comportandosi come ladri nel cuore della notte, cercavano di svuotare i magazzini. Tra l’altro sembrerebbe anche che diverse delle persone che accompagnavano i dirigenti fossero prive di documenti di identità”.

Come i lavoratori Domenic si siano accorti del tentato “furto” alle tre di notte è presto detto. “Un episodio simile – spiegano Cgil, Cisl e Uil – si era già verificato alle 6 del mattino del 14 Agosto, quando gli stessi tre dirigenti avevano provato a caricare e spedire prodotti e componenti presenti nei magazzini degli stabilimenti forlivesi dell’azienda (chiusa per ferie) ed erano stati fermati solo grazie alla presenza e all’intervento tempestivo dei lavoratori”. Da quel momento, temendo un nuovo tentativo del genere, la vigilanza dei dipendenti Dometic è stata costante.

“Riteniamo di fronte alla gravità dei fatti accaduti – scrivono i sindacati – che vada immediatamente fatta piena luce su quanto avvenuto: anzitutto perché tutti i lavoratori della Dometic Italy (in tutti i tre siti di Forlì) sono in ferie e quindi non ci risulta possibile che siano state emesse le regolari documentazioni necessarie per effettuare spedizioni e trasporto di materiale; inoltre risulta necessario chiarire l’identità e l’idoneità dei soggetti presenti in azienda ad effettuare operazioni di carico e scarico. I lavoratori della Dometic presenti questa notte, assistiti dal sindacato dei metalmeccanici, hanno quindi deciso di denunciare ai carabinieri quanto successo anche al fine di vedere effettuate tutte le indagini necessarie a capire se e quali illeciti sono stati commessi. Il comportamento della Dometic appare ancora più grave dal momento che in data 2 Agosto 2013 è stato firmato dallo stesso amministratore Marco Grimandi, insieme all’avvocato Marinelli e a Confindustria, un accordo con FIM FIOM UILM e la RSU. Tale accordo, oltre a congelare i tempi della procedura di mobilità, impegnava le parti a non mettere in atto iniziative unilaterali fino all’incontro già fissato il 5 settembre prossimo. Riteniamo, a questo punto, che l’incontro del 5 settembre vada tenuto in una sede istituzionale. Di fronte a quanto successo come FIM FIOM UILM comunichiamo che, per evitare il ripetersi di situazioni come quella di questa notte, sarà allestito un presidio permanente davanti ai cancelli di via Virgilio e Via Zignola. Riteniamo inoltre che sino all’incontro del 5 settembre dagli stabilimenti forlivesi non debba partire alcun prodotto o componente e chiediamo alle Istituzioni (Comune, Provincia, Regione) di intervenire immediatamente sull’azienda: è un’offesa al territorio il fatto che dirigenti svedesi -che non hanno mai trovato un momento per partecipare agli incontri istituzionali convocati in Provincia- si siano invece presentati a Forlì di notte per svuotare la fabbrica”.

Da tempo Dometic è in trattativa con i sindacati. L’azienda, che produce condizionatori per camper, vorrebbe spostare la produzione in Cina.

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