26 ago. – E’ un futuro nero quello che prevede la Fiom per l’occupazione nel settore metalmeccanico di Bologna e provincia. Intervistato da l’Unità, Bruno Papignani, numero uno delle tute blu bolognesi della Cgil, ha detto calcolato in oltre mille i posti di lavoro a rischio nei prossimi sei mesi. I calcoli della Fiom sono stati fatti partendo dai dati delle aziende che attualmente stanno utilizzando ammortizzatori sociali per fallimento o cessazione attività.
Il più sofferente continua ad essere il settore del motociclo: sono 170 i dipendenti che la Malaguti metterà in mobilità mentre per la Verlicchi ancora non si trova un compratore.
La cosa che più infastidisce il sindacato è “questa tendenza alla delocalizzazione di alcune aziende che pure funzionano con il solo obiettivo di aumentare ricavi già consistenti“.

