16 ott – Dopo l’accordo separato sul contratto dei metalmeccanici, firmato solo da Fim e Uim, la Fiom è intenzionata a mettere da parte il “patto di solidarietà” con i due sindacati e andare alla conta all’interno delle fabbriche.
Quel patto che prevede comunque una rappresentanza di tutte le sigle Rsu, è ora messo in discussione da Bruno Papignani. Il segretario provinciale della Fiom proporrà martedì prossimo al Comitato centrale della Fiom, di far saltare l’accordo. Per sottolineare il concetto Papignani ha aggiunto: “adesso li facciamo sparire dalle fabbriche”.
Parole pericolose secondo la Fim Cisl di Bologna. “La Fiom parla di democrazia ma poi dice che vuole farci sparire dalle fabbriche” ha detto il segretario provinciale Marino Mazzini.
Dice la sua anche Unindustria Bologna attraverso il suo presidente Maurizio Marchesini. “Siamo disponibili a parlare con e a confrontarci con tutti. Chi crede che che con questo contratto gli imprenditori abbiano voluto spaccare il sindacato si sbaglia di grosso.”
A Bologna la Fiom conta 20.000 iscritti, mentre “Fim e Uim assieme credo ne mettano insieme 5.000 in tutto” , dà l’idea dei rapporti di forza il segretario Fiom Papignani.

