11 set. -La Fiom di Bologna propone agli industriali di ripartire dal contratto del 2008 (quello firmato da tutte e tre le sigle) almeno a livello aziendale e si dice pronta al confronto. “Guardiamo a ciò che ci unisce” – ha detto Bruno Papignani, segretario della Fiom di Bologna, dicendosi d’accordo con Maurizio Marchesini, leader degli industriali.
Sarà questa la proposta che verrà fatta nelle 20 vertenze che si apriranno da qui alla fine dell’anno per il rinnovo dei contratti aziendali scaduti. Tra le aziende coinvolte Gd, Lamborghini e Bonfiglioli.
“Il punto e’ politico- ha detto Papignani- bisogna aggiungere al contratto 2008 e non togliere”.
Papignani ha citato casi in cui a Bologna si sono sperimentati i doppi e tripli turni, i quattro turni con lavoro al sabato, le 85 ore alla Ducati che vanno oltre il contratto, cosi’ come alla Lamborghini e alla Minarelli. Alla Arco si lavora anche la domenica in alcuni periodi, per non perdere una commessa.
Secondo la Fiom in questi giorni hanno scioperato tra i 13 e i 15 mila lavoratori di 36 fabbriche di fascia alta. Lunedì ci sarà un’assemblea con il segretario nazionale Maurizio Landini per decidere come proseguire la mobilitazione.
La crisi continua a colpire l’economia bolognese: sono 450 le aziende in cassa integrazione, con 17.600 lavoratori, meno di quanti fossero a giugno, 22.000.

