La Fiera batte cassa

29 giu. – La Fiera batte cassa e chiede aiuto alle istituzioni cittadine  per finanziare i due eventi che nel 2010 varcheranno le porte della città per entrare nel centro di Bologna. Prima una quattro giorni dedicata all’arte in concomitanza con Arte Fiera (a fine gennaio) con mostre, installazioni e performance per le strade e le gallerie cittadine. Poi un Festival dell’Editoria per ragazzi (dal 26 al 28 marzo), nel week end dopo la storica Fiera del Libro, che da anni è riservata solo agli operatori del settore.

Costo delle due manifestazioni un milione e mezzo di euro; la Fiera è pronta a mettere il 50%, ma dai vertici dell’expò bolognese arriva forte e chiaro l’appello alle istituzioni. «Se la Fiera mette risorse in queste iniziative, lo fa per creare valore, e ci auguriamo che la nuova amministrazione faccia altrettanto», si augura l’amministratore delegato Federico Minoli. Gli dà man forte il presidente Fabio Roversi Monaco: «Serve un contributo forte di enti che pure sono soci ma devono capire che differenza c’è tra essere soci e contribuire direttamente». Se non arriveranno abbastanza risorse dall’esterno, Minoli assicura che provvederà a ridurre i costi dei due happening.

Roversi riserva una stoccata finale anche nei confronti delle «classi più abbienti, che devono cominciare a pagarsi il biglietto per tutte le manifestazioni cittadine». Una critica aperta all’eccesso di biglietti distribuiti gratuitamente e che finiscono nelle mani delle classi sociali «a cui molti di noi appartengono», dice Roversi, «e che si possono tranquillamente permettere di pagare».

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