La famiglia K avrà presto una casa

15 gen – Dare un po’ di respiro a chi ha l’acqua alla gola e fa la spola tra dormitori e giardini pubblici è sempre più difficile ma non ancora impossibile. L’hanno dimostrato i cittadini bolognesi che hanno sostenuto la campagna di raccolta fondi “Una casa per la famiglia K“, lanciata dall’associazione Amici di Piazza Grande; in 32 giorni sono stati raccolti 7757 euro che serviranno a pagare un anno di affitto a Ruma e i suoi familiari, finiti in strada dopo che il padre ha perso il lavoro. Da allora la famiglia, composta da madre, padre e 4 figli, ha dormito nei parchi pubblici, nei dormitori e persino in un albergo a spese del Comune.

Certo è che una casa per un anno ad una sola famiglia non è che un caso emblematico; nel dramma però la notizia buona c’è. Visto il successo della campagna “Una casa per la famiglia K” e grazie a un contributo di 20 mila euro della Fondazione Del Monte, l’associazione Amici di Piazza Grande, in collaborazione con Asp Poveri Vergognosi, Comune e Quartieri, rilancia con la campagna “Tutti a casa”. “La campagna – Una casa per la famiglia K – è andata molto bene, il tema è caldo ma la risposta dei bolognesi è stata buona. Tuttavia il problema resta attuale e temiamo possa peggiorare nei prossimi mesi”, ha detto ai nostri microfoni Leonardo Tancredi dell’associazione Amici di Piazza Grande.  Con un progetto di housing sociale cittadina rivolta alle persone senza dimora, sul modello delle esperienze già sperimentate e diffuse all’estero, sarà possibile dare sostegno e alloggio alle famiglie e ai cittadini in difficoltà.

Ascolta Leonardo Tancredi famiglia k

 

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