La factory di Leggere Strutture chiude? Un’altra realtà a rischio

leggere strutture25 lug. – Questa volta a rischio è la Factory di Leggere Strutture, aperta in Bolognina 5 anni fa in un magazzino chiuso da anni e trasformata in uno spazio per la cultura, la creatività e la produzione artistica.

La proprietà, la famiglia Veronesi delle gioiellerie di Piazza Maggiore, ha chiesto l’aumento dell’affitto per due spazi auto inutilizzati (2.000 euro al mese in totale)  e non vuole trattare su una riduzione del canone della struttura, in più alcune attività sono state sospese perché le norme antincendio costringono a ristrutturazioni. Tutto questo ha messo in grandissima difficoltà Leggere Strutture.

L’ ex magazzino, ristrutturato con un investimento privato di 200.000 euro e un mutuo ventennale, ospita un caffè vegan, uno spazio di produzione artistica e creativa, una compagnia e un centro di formazione professionale per danzatori, uno sportello di consulenze per l’impresa sociale e culturale.

Per far continuare a vivere questo progetto che ha dato lavoro in questi anni a un centinaio di persone in forme diverse, Leggere Strutture ha lanciato un progetto di azionariato popolare e un piano di ristrutturazione aziendale aperto e partecipato. La campagna di  crowdfunding si appoggia al portale indiegogo.com.

Martedì 30 luglio alle 19 sarà aperto un tavolo di lavoro alla città per raccogliere idee e proposte.

Giovedì 1 agosto invece ci sarà  un evento di autofinanziamento a partire dalle 18.

Leggere Strutture non vuole mollare, ma rilanciare: Alessandra Cussini

alessandra

 

Il video della campagna

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