8 nov. – Era un’adolescente di 16 anni nel 2002 quando un uomo l’ha contattata via chat ed ha abusato di lei, proponendole incontri sessuali a pagamento. Alle violenze si sono uniti altri quattro uomini e, quando la ragazza divenne maggiorenne, due di loro la costrinsero a prostituirsi anche in locali per scambisti.
Tre anni dopo la giovane, grazie anche ad un nuovo rapporto sentimentale, trovò il coraggio di troncare i contatti con il gruppo, che la minacciò fisicamente e verbalmente perché non si rompesse il legame.
Solo nel 2009, dopo aver chiesto un aiuto psicologico, riuscì a trovare il coraggio di denunciarli: il processo contro i cinque uomini si aprirà venerdì davanti al Tribunale di Bologna.
L’indagine, condotta dal pm Gabriella Tavano, ha trovato riscontri certi al suo racconto e i cinque uomini, incensurati, tra i 38 e i 58 anni, sono accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico e sfruttamento della prostituzione.

