05 lug – “Uguali diritti per tutti”. E’ lo slogan della 14a edizione dei Mondiali antirazzisti che si svolgeranno per il quarto anno consecutivo dal 7 al 11 luglio, a Casalecchio di Reno. Dopo i fatti di Rosarno, all’inizio di quest’anno, la manifestazione punta a promuovere lo sport come una delle chiavi per rivendicare il diritto di cittadinanza da parte di quanti nascono e vivono in un Paese diverso da quello d’origine.
La manifestazione, organizzata dalla Uisp, coinvolge 204 squadre (132 miste, 68 maschili e 4 femminili) composte da giocatori e giocatrici provenienti da 20 nazioni. Oltre al calcio, alla pallavolo e al basket, quest’anno fanno il loro debutto ai mondiali anche il rugby e il cricket.
Tra le varie formazioni in campo, ci sarà anche la squadra del carcere minorile del Pratello, che disputerà due partite nella casa circondariale e due a Casalecchio.
Come tutti gli anni, oltre ai match – circa 600 distribuiti nei 17 campi del Centro Sportivo Salvador Allende – si svolgeranno concerti, dibattiti e documentari incentrati su cinque temi principali: la memoria, il carcere, le scelte di orientamento sessuale e i diritti umani.
“Per questa edizione – spiega Carlo Balestri, organizzatore della manifestazione – oltre alla nostra lotta per la cittadinanza abbiamo deciso di dedicare a un tema diverso ciascuna giornata; la prima sarà dedicata al tema della memoria e i partecipanti ai mondiali faranno visita a Marzabotto“.
“Da una manifestazione così – spiega Filippo Fossati, presidente nazionale della Uisp – dovrebbero prendere esempio tutti. La nostra nazionale di calcio e soprattutto i nostri politici. Per esempio il sottosegretario allo sport Rocco Crimi non hai mai risposto a nessuna delle nostre iniziative”.

