27 mag. – Il giorno dopo l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione e inadempimento in pubbliche forniture il presidente del Consorzio Cooperative Costruzione (CCC) Piero Collina spiega la sua verità. Al centro dell’accusa c’è un onorario di 315 mila euro per l’ing. Claudio Comani tramite la società Tesi per la ristrutturazione di un immobile in via Marco Emilio Lepido. Secondo i pm quell’onorario fu una corruzione.
Per Collina il CCC non solo non ha corrotto nessuno ma a Comani venne anche ridotto l’incarico visto che il componente del cda di Atc si stava già occupando dell’area di Borgo Panigale per conto di Guidalberto Guidi (da cui il CCC acquistò). Collina ha spiegato all‘Ansa che di quei 300 mila euro una parte è stata pagata da Guidi, circa 65 mila euro.

