Bologna, 20 nov. – La denuncia arriva dal sindacato Cub. All’università di Bologna dal primo di novembre ci sono lavoratori pagati poco meno di 600 euro netti al mese. Per 40 ore di lavoro settimanali. Si tratta di 13 persone che si occupano della multisala di Palazzo Paleotti e della biblioteca multimediale dell’Unibo. I 13 non lavorano direttamente per l’Alma Mater perché i servizi sono da tempo in appalto (in questo caso l’appalto è stato vinto da Coopservice, “al massimo ribasso” precisano dal sindacato) e ora sono inquadrati col contratto Servizi Fiduciari. “C’è stato un passaggio di appalto – spiega Antonella Zago, coordinatrice della Cub a Bologna – e la nuova società ha imposto un cambio del contratto di lavoro. In media ogni lavoratore ha perso 250 euro al mese, ma c’è chi ha perduto anche più soldi”.
Cub ha chiesto un incontro con l’università per tentare di risolvere il problema. “L’Alma Mater è responsabile di questa situazione. Vogliamo sia bandita una nuova gara d’appalto per rispettare contratti e diritti dei lavoratori”. Coopservice è protagonista anche di un’altra vertenza, questa volta a Modena.
