Bologna, 20 mar. – Ricavi a 4.579,7 milioni (+1,9%), margine operativo lordo a 830,7 (+25,5%), utile netto a 181,7 milioni (+35,2%) e utile netto ‘adjusted’ a 145,3 milioni (+32,7%). Posizione finanziaria netta in calo a 2.595,3 milioni, in miglioramento rispetto al 1 gennaio 2013, comprendente anche AcegasAps. Questi i risultati consolidati principali al 31 dicembre 2013 approvati dal cda di Hera. A fronte dei risultati conseguiti, si è deciso di proporre all’assemblea dei soci un dividendo di 9 centesimi per azione, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio.
I conti di Hera del 2013 evidenziano come il processo di integrazione di AcegasAps “abbia proceduto spedito permettendo di beneficiare fin da subito delle efficienze, in misura superiore alle attese”. A dirlo è il presidente Tomaso Tommasi di Vignano che si è detto molto soddisfatto dei risultati delle strategie commerciali perseguite, “che ci hanno consentito sia di invertire il trend, prima negativo, delle attività di trattamento dei rifiuti, che a proseguire nella penetrazione nella vendita dei servizi energetici”. Per Tommasi, si chiude “con soddisfazione l’undicesimo bilancio consecutivo con segno positivo, ancora una volta più che compensando gli effetti negativi della persistente congiuntura macro-economica e consuntivando il raggiungimento già dal primo anno di una parte fondamentale della crescita prospettata nel piano industriale al 2017″.

