13 gen. – “La Corte costituzionale, rigettando il ricorso del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria regionale del 2009, ha avallato la correttezza della norma regionale che garantisce l’accesso ai servizi pubblici a tutte le persone senza disparità di trattamento né discriminazioni”. Così la Giunta regionale commenta in una nota la sentenza costituzionale sulla norma che è stata per mesi al centro delle polemiche per l’equiparazione di tutti, dunque anche dei conviventi rispetto ai coniugi, nell’accesso al welfare dell’Emilia-Romagna. “Secondo la Consulta – prosegue la nota – la Regione Emilia-Romagna non ha invaso alcuna competenza esclusiva dello Stato, né tentato di definire una nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal matrimonio, ma solo richiamato principi di uguaglianza e di non discriminazione peraltro già previsti dalla Costituzione e dai Trattati europei”.
