La Cisl contro i super manager: “Un tetto ai maxi stipendi”

Cisl Alberani

23 lug. – Una raccolta firme per portare in Parlamento una proposta di legge popolare contro gli stipendi dei super manager. A lanciarla la FibaCisl, che su tutto il territorio nazionale sta lavorando all’iniziativa. “A Bologna siamo partiti da pochi giorni e abbiamo raccolto già mille firme”, spiega il segretario cittadino Alessandro Alberani.
“Se firmi li fermi, se non firmi chi li ferma?” è il titolo della campagna.

L’idea di fondo è quella di rendere universale la norma che impone un tetto allo stipendio dei manager pubblici, stabilendo un limite alle retribuzioni di 294mila euro lordi annui. “Vogliamo estenderla anche ai manager delle società private, è una questione etica – spiega Alberani – Noi presenteremo la legge in Parlamento, e i partiti che non ci seguiranno dovranno rendere conto a tutto il paese”.

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Ecco uno stralcio della proposta di legge:
“ART.2) – Il limite massimo delle retribuzioni in misura fissa da corrispondere al “top manager” è di €.294.000,00 annue, con progressione annuale pari all’aumento dell’indice del costo della vita determinato dall’ISTAT; quello dei bonus, incentivi, stock option e compensi equity non può in nessun caso essere superiore nel complessivo ad €.294.000,00: così nel totale la componente fissa e quella variabile non possono superare l’importo di €.588.000,00. Tale remunerazione è giustificata solo in presenza di risultati estremamente positivi ed è correlata all’entità del patrimonio aziendale sia in volume di affari gestiti che in numero di lavoratori dipendenti”.

Per gli interessati qui le informazioni sui luoghi dove firmare.

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