La campagna di Libera: “I beni dei corrotti alla collettività”

7 dic. – E’ partita oggi in tutta italia la campagna “Corrotti”, organizzata da Libera, Avviso Pubblico e Cittadinanzattiva per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della piaga della corruzione nel nostro paese. In oltre 300 luoghi e sui siti di Libera e di molte altre associazioni partecipanti, si potrà firmare una cartolina destinata al Presidente della Repubblica.

L’appello rivolto al capo dello stato è  per il pieno recepimento della legislazione europea in materia di corruzione e per mettere in atto quelle norme, già previste dalla finanziaria 2007, che equiparano i beni sequestrati ai corrotti a quelli sottratti al controllo della criminalità organizzata, in modo che possano essere destinati ad uso sociale. In più si chiede a Napolitano di farsi promotore della revisione di alcune scelte legislative degli ultimi anni, considerate criminogene, come quelle sui tempi di prescrizione o sulla scomparsa del reato di falso in bilancio. L’obbiettivo è raccogliere un milione e mezzo di firme.

La corruzione costa agli italiani ogni anno tra i 50 ei 60 miliardi di euro, questo significa che per ogni euro sequestrato alle mafie, ce ne sono 5 che alimentano il circolo vizioso della corruzione. Secondo l’ultimo rapporto di Transparency International, la trasparenza delle decisioni pubbliche italiane è ai livelli minimi degli ultimi due decenni. Inoltre, sembra che la corruzione stia riuscendo a insinuarsi in maniera più nascosta rispetto al passato, il dato delle denunce per concussione nelle grandi città è calato anche di 20 volte, mentre le condanne definitive nell’ultimo decennio sono dimezzate.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.