5 dic. – Sarebbe sbagliato dire che questa nuova sconfitta, la terza in fila, rappresenta un passo indietro per la Virtus di quest’anno. Un passo indietro implicherebbe movimento, sarebbe quindi un’espressione non rispondente alla situazione della squadra di Lino Lardo, che è piuttosto quella dell’immobilità. Il campo infatti, racconta degli stessi problemi, gli stessi errori e le stesse sensazioni rispetto ai primi passi di Agosto, ecco cos’è oggi la Canadian Solar, una squadra immobile, persa in un limbo dal quale non riesce a liberarsi.
Diviene difficile parlare di aspetti tecnici in un contesto in cui l’impressione dominante che si ha guardando giocare le Vu Nere è che si tratti di una squadra che sta giocando insieme i primi minuti, con protagonisti che si conoscono poco o nulla e giocano sostanzialmente da soli. Una condizione che per il gioco prediletto dal coach bolognese, è la peggiore possibile
L’inizio non era stato neanche dei peggiori, un quintetto d’arrembaggio con Martinoni, Moraschini e l’ottimo Parzenski avevano catapultato sul 10-2 la Virtus. La partita poi corre sui binari di un equilibrio basato sugli errori e le reciproche regalie, prima che una sfuriata di Bulleri nell’ultimo quarto sposti definitivamente la bilancia dalla parte della Benetton.
CANADIAN SOLAR BOLOGNA – BENETTON TREVISO 69 – 79 ( 17-12; 33-34; 51 – 52 )
Virtus: Koponen 14 – Poeta 8 – Kemp 11 – Gailius 6 – Winston 9 – Homan 7 – Amoroso 6 – Martinoni 3 – Moraschini 1- Parzenski 4
Treviso: Bulleri 11 – Smith 18 – Nicevic 10 – Brunner 10 – Gentile 6 – Markovic 4 – Peric 4 – Toolson 3 – Motejunas 13

