23 lug. – C’è stato un incendio la scorsa notte nella palazzina che ospita gli uffici del gruppo Beghelli a Monteveglio. All’origine del rogo, secondo le ricostruzioni dei Carabinieri di Borgo Panigale, l’azione di un 40enne che avrebbe voluto vendicarsi nei confronti della sua ex compagna, dipendente dell’azienda, che non voleva riallacciare una relazione con lui.
La relazione con la donna, dalla quale ha avuto una figlia oggi 14enne, era finita nel 2003. Negli ultimi 15 giorni, probabilmente anche a causa di problemi di alcolismo, ha cominciato a tormentarla per rivederla e tornare con lei. Proprio ieri la donna era andata dai Carabinieri a denunciarlo perché lui aveva ha telefonato più volte alla Beghelli, cercando di parlarle: “Sono il Comanci“, aveva detto chiedendo di lei. Non gliel’hanno passata e lui ha risposto: “Farò terra bruciata”.
L’incendio ha causato danni ingenti alla palazzina della Beghelli, ancora da quantificare. L’edificio è completamente annerito ed è stato dichiarato inagibile dai Vigili del fuoco, intervenuti verso l’1,30 non appena è scattato l’allarme dello stabilimento. Il 40enne è stato arrestato dai Carabinieri verso le 4: sono andati a prenderlo a casa, trovandolo con gli abiti ancora sporchi di benzina e alcune ustioni alle mani. Sulla parete esterna dello stabilimento ha anche firmato il gesto con la scritta “Comanci”.
L’azienda bolognese ha fatto sapere che sono stati interessati dall’incendio solo le parti adibite ad uffici, rimanendo illesi i magazzini, gli edifici della produzione (che non si è mai interrotta) e gli impianti fotovoltaici che alimentano lo stabilimento. L’operatività degli uffici è dunque stata spostata nella sede di Crespellano dell’azienda. Domani inizieranno i rilievi dei periti per stabilire l’esatta entità dei danni.

