8 nov.– “Avanti piano, quasi fermi”, così Roberto Marchetti, direttore della sede della Banca d’Italia di Bologna, fotografa in estrema sintesi il primo Aggiornamento Congiunturale relativo allo stato dell’economia regionale.
L’andamento dell’economia reale nel primo semestre ha visto una ripresa dell’attività industriale che coinvolge anche il settore dei servizi, mentre il comparto dell’edilizia sta attraversando ancora un momento di profonda flessione (-3,1% a livello regionale). Una nota positiva viene dal dato che riguarda gli scambi con l’estero, cresciuto dell11,7% rispetto al 2009.
In questa fase, secondo il documento, si stanno scaricando in maniera massiccia sul mercato del lavoro gli effetti nefasti della crisi scoppiata quasi due anni fa. Il numero di occupati è infatti sceso del 2,2% rispetto al primo semestre dell’anno scorso e un terzo delle aziende prevede un calo dell’occupazione a fine anno. E’ inoltre in costante aumento il ricorso alla cassa integrazione, il 40% delle aziende del campione interpellato ha già fatto ricorso a questo strumento o lo farà entro l’anno, mentre il 7% è dovuto ricorrere alle procedure di messa in mobilità.
Per quanto riguarda il credito alle imprese mentre le grandi banche hanno continuato a ridurre i finanziamenti (-2,5%), quelle locali ne concedono di più (+5,6%). A fronte di una piccola ripresa della domanda di credito da parte delle imprese, si è interrotta nella percezione delle aziende la stretta sulle condizioni e i costi di finanziamento da parte delle banche. Infine, sono aumentate ancora le situazioni in cui non si riesce più a far fronte a un debito con le banche, più colpiti i prestiti al consumo rispetto a quelli per le aziende, il dato sulle posizioni andate “in sofferenza” in questo comparto ha iniziato a stabilizzarsi per la prima volta dall’inizio della crisi.

