2 Mag. – E’ la prima giornata da “dentro o fuori” per la Effe di quest’anno, dopo la facile vittoria casalinga e la sanguinosa sconfitta di gara due. Alex Finelli prima dell’incontro ha parlato di umiltà e concentrazione, doti che erano completamente mancate nella seconda sfida della serie. La Fortitudo di stasera invece ha per fortuna una faccia diversa, parte col botto, ed è 10-0 dopo due minuti, 17-3 dopo cinque, poi Cittadini cade nel solito errore e si carica di tre falli in pochi minuti, panchina per lui e risveglio ospite, che con qualche canestro rende meno ampio il divario e meno tragico l’inizio per Castelletto.
Problemi di falli precoci anche per Sorrentino e capitan Lamma, ma la Nobili SBS non è in grado di approfittarne, Rotondo ci prova con la sua esperienza, ma è ben limitato da una difesa che quando vuole, concede ben pochi spazi agli avversari. Malaventura in particolare, mentre martirizza il canestro ospite, azzanna le caviglie degli esterni piemontesi, Rotondo su tutti, e recupera 4 preziosi palloni.
Muro c’è e ha voglia, la maschera purtroppo lo limita nella conclusione, da rivedere il suo impatto con i miglioramenti clinici della sua situazione.
La Fortitudo si conquista quindi la semifinale, dove troverà un avversario coriaceo e determinato come il Pentagruppo Ozzano, protagonista poche giornate or sono di una delle più belle partite viste al Paladozza quest’anno.
Servirà ancora un passettino in più dagli uomini di Finelli, magari evitando certe ingenuità che caricano il tabellino di falli, e certi cali di tensione, davvero pericolosi contro avversari più quadrati di questa Castelletto.
AMORI FORTITUDO BOLOGNA – NOBILI SBS CASTELLETTO 76-54 (24-11; 42-27; 59-40)
Fortitudo: Lamma 9 – Sorrentino 5 – Malaventura 20 – Losi – Micevic 8 – Gigena 9 – Quaglia 3 – Borra 1 – Cittadini 13 – Muro 5 – Genovese 3
Castelletto: Conte 4 – Masieri 14 – Rotondo 13 – Prelazzi 13 – Ihedioha 5 – Marusic 2 – Mariani 3

