“L’8 per mille allo Stato per le calamità”

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Il cartellone dell’Uaar a Casalecchio

 

4 giu. – Sono 10 i megacartelloni dell’Uaar a Bologna. La campagna dell’associazione contro la discriminazione di atei, agnostici e razionalisti ha scelto questa modalità dopo l’ennesimo rifiuto alla richiesta di fare pubblicità sugli autobus.

Era successo anche 4 anni fa con la campagna “La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno”, che fu, come oggi, rifiutata dal gestore delle inserzioni sui mezzi pubblici, la IGP Decaux, e dalla City Red Bus, la società che si occupa dei bus turistici.

Nei nuovi cartelloni, nei consueti colori giallo e nero, la scritta Dio diventa io con una croce bianca sulla prima lettera. “Dieci milioni di italiani vivono bene senza D” recita l’Uaar.  Roberto Grendene, dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti di Bologna, ci spiega che sono milioni gli atei in Italia, ma dato che non si parla di loro i loro diritti vengono spesso ignorati.

La campagna esce in contemporanea con gli spot di richiesta dell’8 per mille per le religioni. Secondo Roberto Grendene, dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti di Bologna, lo Stato non dovrebbe rinunciare a fare pubblicità per le scelte a proprio favore: negli ultimi due anni infatti i proventi dell’8 per mille allo Stato sono stati utilizzati per il risanamento del debito pubblico, per l’edilizia carceraria, per la prevenzione degli incendi, per affrontare le calamità naturali.

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