8 sett. – Intitolare un disco This Machine Kills Artists è una bella provocazione che rimanda direttamente alla scritta che ornava la chitarra di Woody Guthrie. “Fascisti come artisti? Perché no”, ci dice scherzando King Buzzo, noto come leader dei Melvins, a Bologna questa sera per il primo appuntamento con Murato al Locomotiv Club. Il musicista statunitense ha segnato quella che un tempo si chiamava “scena alternativa” per trent’anni, ma arriva solo ora a un disco solista e per di più acustico: lui stesso ha spiegato che si tratta di una serie di canzoni che, in fondo, potrebbero anche essere legate al repertorio della sua band principale, solo che sono rimaste allo stato iniziale, acustico. E come mai erano proprio queste le canzoni giuste?
“Scrivo sempre, c’è un nuovo disco dei Melvins in arrivo a ottobre: solo era da tanto che aspettavo di fare un disco acustico, ed eccolo qua”, ha raccontato Buzz Osborne questa mattina ai nostri microfoni, durante Aperto per Ferie. I brani non hanno collegamenti particolari tra di loro, a parte il fatto che sono solo chitarra e voce, o al massimo con qualche sovraincisione di chitarra, sempre acustica. E il disco funziona: pare che trasmetta il bel momento che sta vivendo il nostro ospite, che infatti afferma: “Non tornerei indietro per nulla al mondo, non vorrei essere di nuovo un adolescente: sto benissimo qui e ora“.


