Juno viaggia verso Marte


Juno, la sonda della Nasa è diretta a Giove e porta a bordo due strumenti italiani e una targa sulla quale sono riprodotte la firma di Galileo Galilei e la sua prima descrizione delle lune di Giove. L’arrivo sul pianeta gigante è  previsto nel 2016. A bordo di Juno viaggiano anche tre statuine, ciascuna alto circa tre centimetri, che riproducono Galileo Galilei e le antiche divinità Giove e Giunone: una scelta fatta dalla Nasa nell’ambito di un programma educativo promosso in collaborazione con la Lego per interessare i ragazzi ai temi scientifici.
Il lancio, dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, è il primo che avviene nella celebre base della Nasa nell’epoca del dopo-shuttle.
Realizzata dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, Juno viaggia alla scoperta dei tanti segreti che ancora Giove conserva gelosamente, primo fra tutti quello delle sue origini. I dieci strumenti a bordo della sonda, due dei quali sono italiani, raccoglieranno dati su origine, struttura, atmosfera e campo magnetico del pianeta e forniranno le immagini della superficie di Giove più dettagliate e ravvicinate mai arrivate a Terra. Gli occhi italiani che osserveranno Giove si chiamano Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper) e Ka (Ka-Band Translator). Il primo, progettato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e realizzato dall’azienda Selex Galileo, permetterà di acquisire immagini all’infrarosso mentre la sonda ruota continuamente su se stessa. Il secondo, progettato dall’università di Roma La Sapienza e realizzato dalla Thales Alenia Space, fornirà informazioni sulla composizione interna del pianeta e sul suo campo gravitazionale. (Ansa)

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