
Bologna, 5 nov. – Il John Lennon Educational Tour Bus, progetto di punta della fondazione completamente no-profit dedicata al musicista John Lennon, presieduta da Yoko Ono, coinvolge per la prima volta l’Italia. Dopo le date di Milano, Mantova e Torino, lo studio di registrazione mobile Pro Audio e HD video tra i più importanti e tecnologicamente avanzati al mondo toccherà Bologna dal 10 al 12 novembre nel parcheggio del Centro Lame.
Attivo da 17 anni, il Tour Bus infatti ha ospitato le sessioni di musicisti del calibro di John Legend, will.i.am, Mos Def, Black Eyed Peas e tanti altri.
Un’importante iniziativa che si rivolge ai giovani appassionati di musica, mettendo in pratica la missione fondamentale della fondazione: avvicinare i ragazzi alla musica e alla sua produzione nel senso più ampio.
Nelle prime due giornate infatti, due gruppi di otto giovani musicisti, selezionati tra le numerosissime richieste di prenotazione, saranno seguiti da cinque tecnici statunitensi. L’obiettivo è la creazione ex novo di un brano musicale originale, a partire dalla sua composizione alla registrazione fino alla produzione di un master professionale, corredato da un video, messo on line sul canale youtube della fondazione.
La proprietà dei diritti sarà completamente lasciata in mano agli autori, con l’unica clausola del mantenimento del carattere no-profit di tale prodotto.
Il 12 novembre invece sarà riservato a visite guidate, il tutto rigorosamente gratuito (consigliata la prenotazione all’indirizzo piepacacod@tin.it).
Visto il carattere straordinario dell’attrezzatura di ultima generazione del bus, l’entusiasmo è condiviso da tutti i patrocinanti dell’evento, reso possibile dal sostegno del Comune di Bologna, del Conservatorio G.B. Martini, dell’Alma Mater e da Coop Adriatica. La venuta del bus fornirebbe la possibilità unica, sebbene a pochi fortunati, di avere accesso a mezzi e strumenti al passo con la modernità, spesso inaccessibili per gli studenti di musica a causa dei costi e la mancanza di spazi rinnovati.
“Si tratta di un patrocinio dovuto, vista la coerenza con gli obiettivi della nostra istituzione.” afferma Donatella Pieri, direttrice del Conservatorio. “Un’esperienza altamente formativa soprattutto per gli studenti di Musica Elettronica e di Musica d’Uso, che possono entrare in contatto anche con le figure professionali di alto livello”.
Anche l’assessore Matteo Lepore accoglie positivamente l’inclusione di Bologna, città della musica, nel tour di questo bus delle meraviglie.
Tuttavia sorge spontaneo il dubbio di come le istituzioni locali possano promuovere la musica e la creatività, al di là di questo evento straordinario e puntale. Bologna, dice, ha il dovere di fornire degli strumenti e degli spazi a chi studia e si occupa di musica, continuando a favorire la diffusione della cultura musicale. Come? “Ci piacerebbe dialogare con l’ Orchestra Senzaspine, sicuramente meritevoli in questa direzione. […] Inoltre abbiamo appena chiuso le selezioni del Bando Internazionalizzazione degli Artisti.”
Ecco la sua risposta completa in merito.
Caterina De Feo

