Jobs Act. La Cgil boccia la riforma dei contratti: “Più precarietà”

renzi merkelBologna, 18 mar. – Ad AngoloB abbiamo affrontato il tema del lavoro e degli annunci fatti dal governo Renzi: taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi sotto i 25 mila euro lordi, e contratti a termine rinnovabili fino a tre anni (fino ad ora il limite era quello dei 12 mesi) senza il requisito della cosiddetta causalità.

“Bene il taglio del cuneo fiscale che porterà più soldi nelle tasche dei lavoratori, molto male la riforma dei contratti a termine”, spiega Danilo Gruppi, segretario uscente della Cgil di Bologna. Valutazione differente quella del giuslavorista ed ex parlamentare di centro destra Giuliano Cazzola: “Le imprese già assumono a tempo determinato, togliere impedimenti burocratici porterà a nuovi posti di lavoro”.

Questo il podcast della trasmissione:

      angolob cgil mono - 64

In trasmissione anche una valutazione di Anna Soru, presidente di Acta, associazione che mette in rete e dà rappresentanza a freelance e lavoratori autonomi: formatori, ricercatori, informatici, creativi e altre categorie di consulenti, generalmente operanti al di fuori di Ordini e Albi professionali. La valutazione di Acta è molto negativa. “Siamo molto delusi – spiega Soru –  ci aspettavamo che questo Jobs Act riguardasse tutte le tipologie di lavoro, invece gli sgravi fiscali riguardano solo il lavoro dipendente. Se il criterio è quello di intervenire sui redditi bassi allora 1500 euro sono pochi per tutti, anche per i freelance che tra l’altro pagano le stesse tasse, in termini di carico fiscale e contributivo, dei lavoratori dipendenti. In compenso hanno meno tutele“. I freelance in Italia sono circa 1 milione e 700 mila. “Ha ragione Soru – spiega Gruppi – e per altro questo è un campo dove il sindacato purtroppo non c’è”.

Infine vi proponiamo un’intervista all’avvocato Bruno Laudi, che per la Cgil si occupa di numerose cause di lavoro. “La riforma dei contratti a tempo determinato toglierà potere contrattuale al sindacato. E’ grazie alle causali che negli anni scorsi sono state regolarizzate importanti sacche di precarietà nei call center e nei centri scommesse. Ora non potrà più succedere”.
matteo renzi taglio cuneo fiscale
Foto tratte dal flickr di Palazzo Chigi.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.