Bologna 25 giu- Daniela Turci è stata una dei consiglieri che ha fatto tremare il suo partito, il Pd, alla vigilia del voto sull’Istituzione Scuola anche se alla fine ha votato sì alla delibera che ha fatto nascere l’organismo perchè ha sentito addosso una forte responsabilità. Ma due giorni dopo la votazione, avvenuta tra le proteste e il dissenso di molti che per quell’Istituzione lavoreranno, ha mantenuto intatti tutti i suoi dubbi.
“E’ una scatola vuota e questo l’ho detto all’assessore” spiega Turci. Ad esempio non si sa ancora con quale contratto verrà assunto il personale e l’incontro con i sindacati per il confronto ci sarà solo domani. Per quanto riguarda il bilancio “l’assessore ha confermato che l’Istituzione ce l’avrà solo da gennaio 2015”. “Perchè tanta fretta?” torna a chiedere Turci.
Nonostante questo Turci ha votato per l’Istituzione. “Fino alla fine ho fatto le mie richieste, poi ho visto i voti del consigliere Carella e della Lega che secondo me erano ben noti già da prima visto l’immobilismo della giunta – spiega Turci – ho deciso di votare perchè c’è un tema di tenuta del gruppo consiliare che è un tema importante visto che il sindaco era giunto ad una decisione molto dura”. Virginio Merola aveva posto un aut aut al gruppo Pd: o si vota l’istituzione o mi dimetto. “E’ vero: il sindaco ci ha messo tutti in riga. Adesso però credo che non si sarebbe mai dimesso e che la crisi non si sarebbe mai aperta perchè siamo alle porte della città metropolitana”
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In casa Sel invece si approfondisce la diversità di visioni tra il partito, che si è astenuto, e l’assessore vendoliano Riccardo Malagoli che ha condiviso in giunta la delibera sulla nascita dell’Istituzione. “Era nel programma ed è anche per questo che io l’ho votata. Quell’organismo non si occuperà solo della fascia 0-6 ma guarda anche a quella successiva, che è un’emergenza, visti i tanti abbandoni scolastici”.
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foto tratta dal profilo Facebook di Daniela Turci

