Irruzione anti-Cpt in Comune: tutti prosciolti

16 mar. – Tutti prosciolti per l’irruzione anti-Cpt i 47 attivisti dei collettivi che il 9 ottobre 2006 interruppero il Consiglio comunale chiedendo all’amministrazione di prendere posizione contro i centri di permanenza temporanea per immigrati senza permesso di soggiorno. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Andrea Scarpa. Contro i manifestanti, appartenenti fra gli altri ai collettivi Crash, Tpo e Rete universitaria, l’allora procuratore di Bologna Enrico Di Nicola e il pubblico ministero Paolo Giovagnoli (poi diventato procuratore di Rimini), avevano ipotizzato anche l’aggravante dell’eversione. Il pm presente all’udienza di oggi, Valter Giovannini, ha chiesto l’esclusione dell’aggravante dell’eversione e la riformulazione del capo di imputazione da violenza e minacce a corpo amministrativo con l’aggravante a interruzione di pubblico servizio. Il gup ha però ritenuto la prova insufficiente o contraddittoria e così per tutti c’è stato il non luogo a procedere. «Una decisione equa, ci riteniamo soddisfatti», ha commentato l’avvocato Elia De Caro, uno dei difensori.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.