#Iononcisto. Comincia l'”autunno caldo” degli studenti medi

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Bologna, 3 ott. – Circa 200 studenti medi hanno sfilato in corteo questa mattina per le vie del centro di Bologna protestando per il caro-libri e il caro-trasporti e contro la “gestione aziendale” della scuola da parte del governo Renzi.

Una “parade”, un “corteo comunicativo”. È così che definiscono la manifestazione gli studenti medi che questa mattina si sono ritrovati in piazza XX settembre verso le 8.45. Al grido di “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città” hanno bloccato il traffico veicolare del primo tratto di via Indipendenza; ad attenderli c’erano una camionetta della polizia e una dei carabinieri, accompagnati dalla polizia municipale che ha gestito i notevoli disagi per gli automobilisti. Quando, verso le 9.30, gli studenti hanno imboccato viale Masini in direzione porta Mascarella, in prima fila dietro uno striscione che recitava #iononcisto (l’hashtag lanciato su internet dal Collettivo autonomo studentesco, organizzatore della protesta) c’erano i ragazzi dei licei Sabin e Laura Bassi, all’onore delle cronache nei primi giorni di scuola per l’assenza di banchi e lavagne in numerose classi. Passando davanti all’autostazione in viale Masini gli studenti hanno intonato cori contro Tper, denunciando “l’abbonamento under 27 più caro d’Italia” e distribuendo facsimili di biglietti dell’autobus marchiati con l’hashtag #tpertruffa.

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Urlano la loro solidarietà agli sgomberati dello studentato occupato Taksim 2.0 gli studenti, e alzano il pugno passando in via Mascarella davanti alla lapide che commemora l’omicidio di Francesco Lorusso. Il caro-libri è nel mirino della protesta: in via Irnerio, il corteo si è fermato davanti alla Zanichelli per attaccare uno striscione davanti alle vetrate del piano terra della casa editrice; un altro striscione è riservato alle porte dell’Ufficio Scolastico Regionale. C’è scritto:”Basta scuole senza materiali. Né banchi né personale, #labuonascuola non è questa”, un chiaro riferimento alle aule senza lavagne e banchi e alle scuole dove “mancano i bidelli e le pulizie vengono fatte dai professori”, come denunciato dal Cas su Facebook; problemi molto sentiti dagli studenti, assicurano i ragazzi. Dopo essere passati in Piazza Verdi anziché proseguire verso la Provincia (teatro di scontri lo scorso autunno) hanno svoltato in via De Castagnoli, dove si trova appunto l’ex-Provveditorato.

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Il corteo pacifico ha poi bloccato nuovamente i viali nella zona della stazione. Unico momento di tensione quando gli studenti si sono seduti per bloccare il traffico all’incrocio tra i viali e via Indipendenza, all’altezza del ponte di Galliera, creando grosso disagio alla circolazione e malumore tra gli automobilisti. Solo allora poliziotti e carabinieri, rimasti nelle camionette per tutta la durata della manifestazione, sono scesi dai veicoli in tenuta antisommossa. Un faccia a faccia durato una manciata di minuti, fino a quando gli studenti medi sono tornati ad occupare piazza XX settembre nello stesso punto da cui il corteo aveva preso il via. Alle 12 i ragazzi hanno rotto i ranghi e la circolazione è stata completamente ripristinata.

Gli studenti se ne sono andati gridando “torneremo!”, in riferimento alle prossime giornate di mobilitazione che sono state fissate per il 10 ottobre (sciopero generale della scuola indetto dai Cobas in tutta Italia, con presidio sotto l’Ufficio Scolastico Regionale a Bologna) e il 16 ottobre, che vedrà uniti in uno “sciopero sociale” gli studenti medi, gli universitari e i lavoratori della logistica.

Beniamino Della Gala

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