Invalsi. La protesta del silicone

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Bologna, 13 mag. – Serrature sigillate in diverse scuole superiori bolognesi nel giorno delle prove Invalsi, il test per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione. E’ successo, per esempio, al liceo Laura Bassi (in via Sant’Isaia e nella sede di via Broccaindosso) e al liceo Minghetti di via Nazario Sauro, dove però a metà mattina il personale di portineria confermava la protesta del silicone ma non il legame con gli Invalsi.

Alle Laura Bassi i manifesti a firma Collettivo Autonomo Studentesco attaccati sul muro esterno invitavano a boicottare il test lasciandolo in bianco. Nottetempo due serrature sono state riempite di silicone e aghi metallici e questo, stamattina, ha ritardato di pochi minuti l’apertura, ci spiega il vice preside Thierry Guichard.

Nel liceo di via Sant’Isaia i pochi insegnanti che hanno rifiutato di correggere le prove sono stati precettati dalla preside, ci ha detto Guichard; secondo lui un sistema nazionale di valutazione della scuola ci vuole, anche se, finora, aggiunge, con gli Invalsi non c’è stato “né un beneficio né una punizione”.

Questa mattina c’è stato un presidio anti Invalsi promosso dai sindacati di base Usb e Cobas davanti all’Ufficio scolastico in via de’ Castagnoli.

La settimana scorsa la protesta – in quel caso dei docenti – aveva “bloccato del tutto o in parte lo svolgimento dei test” in diverse scuole primarie bolognesi, si legge sul sito del Cesp Bologna.

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