2 feb. – Stavolta è toccato all’ultima nata delle cooperative agricole di Libera Terra, il consorzio che raggruppa le aziende che lavorano sui terreni confiscati alle mafie. Nel primo anniversario della sua costituzione, la cooperativa sociale Terre di Puglia-Libera Terra, che gestisce terreni confiscati alla Sacra Corona Unita in provincia di Brindisi (a S. Pietro Vernotico, Torchiarolo e Mesagne) ha subito il danneggiamento all’auto di un socio della cooperativa, in cui è stato lasciato un biglietto con un chiaro messaggio intimidatorio. Lo ha reso noto il presidente dell’Agenzia Cooperare con Libera Terra, Gianpiero Calzolari, che presiede anche Legacoop di Bologna. «La nostra rete – ha detto Calzolari – è al fianco della cooperativa Terre di Puglia, e di tutti quei giovani impegnati nel progetto Libera Terra, che stanno restituendo alla collettività ciò che le mafie avevano tolto».
