12 set. – Solo E’tv, Sette Gold e Tele Romagna hanno consegnato ai finanzieri le fatture inerenti le partecipazioni a pagamento di alcuni consigliere regionali all’interno delle proprie trasmissioni. Le altre emittenti, tra radio e televisioni, hanno risposto alla guardia di finanza che non hanno in palinsesto questo genere di programmi e che non hanno mai ospitato nessuno a pagamento.
Le tre emittenti, però, non hanno voluto fornire i nomi dei consiglieri ospitati. Per questo i finanzieri è probabile che li chiedano direttamente ai gruppi assembleari a cui sono intestate le fatture consegnate dalle emittenti. E’ anche probabile che gli inquirenti acquisiscano le registrazioni delle trasmissioni incriminate che il Corecom conserva. Non da ultimo, gli inquirenti dovranno appurare se le apparizioni in tv fossero tutte concordate con i gruppi oppure se qualche consigliere non avesse contrattato personalmente con l’emittente l’intervista e poi successivamente si sia fatto rimborsare dal gruppo.
La Guardia di Finanza farà anche accertamenti sulla delibera dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che a gennaio scorso ha approvato le modalità di rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari. Tra le spese consentite compaiono anche quelle per i “servizi televisivi” all’interno della voce “pubblicazioni”. A chiedere questo tipo di verifiche è stata la Procura della corte dei conti che vuole valutare se le interviste a pagamento di alcuni consiglieri regionali abbiano prodotto un danno per le casse di Viale Aldo Moro.

