Bologna, 11 ott. – Condannato dalla Corte dei Conti per le interviste a pagamento Roberto Sconciaforni ha deciso di ritirare la sua candidatura con Sel alle prossime elezioni regionali. Ex capogruppo della Federazione della Sinistra Sconciaforni aveva deciso di candidarsi con i vendoliani dopo la decisione del suo partito di non appoggiare il centrosinistra.
Insieme a Sconciaforni è stato condannato anche Gian Guido Naldi. E Sel difende entrambi a spada tratta: “Sono convinta della loro onestà'”, afferma all’agenzia Dire Egle Beltrami, coordinatrice dei vendoliani a Bologna, che questa mattina ha tenuto a battesimo l’avvio della campagna elettorale in vista delle regionali.
Beltrami sostiene che le interviste tv a pagamento siano “spese effettuate a norma di legge e vagliate dai revisori dei conti. Non sono spese fatte contro la legge regionale”, che anzi “le permetteva”. E aggiunge: “Se i revisori dicono che è tutto regolare, non può essere responsabilità dei consiglieri: non stava a loro verificare”. Della stessa idea è anche Elena Tagliani, coordinatrice regionale di Sel. “Se è una cosa che hanno fatto tutti, forse erano convinti di non essere in malafede”, sottolinea.
Intanto Sel, a campagna elettorale appena iniziata, comincia a mettere i punti sulle “i” all’alleanza con Stefano Bonaccini. Ieri Bonaccini, da Medolla dove ha lanciato la sua corsa verso la Regione a braccetto col premier Matteo Renzi, ha promesso “consumo di suolo zero” in Emilia-Romagna, ma allo stesso tempo ha insistito perché le infrastrutture già progettate “e che le amministrazioni locali vogliono” devono essere realizzate, chiedendo a Renzi sostegno in particolare sulla Cispadana. Ma Sel non ne vuole sapere. I vendoliani sono contrari al consumo di suolo per far posto a Cispadana e Passante nord e non è una novità. “Vedo una contraddizione sulla ”cura del ferro” contenuta nel programma del Pd e la volontà di costruire nuove strade”, afferma Elena Tagliani, coordinatrice regionale di Sel. “Vorremmo- spiega Tagliani- che prima di pensare ad esempio al Passante nord come la strada più facile, si facessero studi di fattibilità per snellire il traffico della tangenziale in altro modo. Il Passante nord deve essere l’ultima soluzione, ci dimostrino che non c’è alternativa”.

