9 giu. – “Le intercettazioni sono state uno strumento straordinario e ci hanno consentito di seguire passo passo i gruppi criminali organizzati e di anticipare il futuro delle azioni di questi gruppi”. Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso è intervenuto al convegno organizzato da Magistratura Democratica, la corrente tradizionalmente collocata a sinistra della magistratura, criticando il disegno di legge sulle intercettazioni sul quale il Governo si sta preparando a porre la fiducia al Senato.
“Bisognava porre un rimedio alla pubblicazione di conversazioni irrilevanti per le indagini ma dannose per i soggetti che le vedevano pubblicate – ha detto Alfonso – ma il rimedio non è adeguato, come dire che si è buttato il bambino con l’acqua sporca“. Il capo dei pm bolognesi, considerato vicino alla corrente più moderata di Magistratura Indipendente, si unisce al coro di preoccupazioni di larghissima parte del mondo giudiziario e di quello dell’informazione.
Ascolta il procuratore alfonso

