Insulti razzisti. I democratici ferraresi querelano Calderoli

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16 lug. – Una querela per diffamazione aggravata da ragioni di discriminazione e odio razziale. L’hanno presentata ai Carabinieri di Ferrara Paolo Calvano e Simone Merli, rispettivamente segretario provinciale e segretario comunale del Partito Democratico. I due dirigenti democratici agiranno a titolo personale contro le parole offensive pronunciate da Roberto Calderoli nei confronti del ministro dell’integrazione Cecile Kyenge.

I due esponenti democratici si sono rivolti all’avvocato Fabio Anselmo, già legale della famiglia di Federico Aldrovandi, il giovane ucciso a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005. L’avvocato Anselmo ha spiegato che, essendo ipotizzata l’aggravante di razzismo, il reato di diffamazione, che di solito prevede la querela della persona offesa, è procedibile d’ufficio. Per questa ragione l’avvocato ritiene che, in presenza della denuncia la Procura competente, quella di Bergamo, a cui i Carabinieri trasmetteranno l’atto, non possa esimersi dall’aprire un procedimento contro il vice presidente del Senato.

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Calderoli. Per il sindaco di Modena è “indegno”

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