6 gen. – Antonio Ingroia offre un posto sicuro a Giovanni Favia, consigliere regionale dissidente del Movimento5Stelle, come capolista alla Camera. Il leader di Rivoluzione Civile, che ha offerto nei giorni scorsi aperture a Grillo e che si rivolge soprattutto al suo elettorato, punta ad assorbire l’ala critica degli M5S: da Favia a Salsi a Tavolazzi. Federica Salsi ha già fatto sapere che non si candiderà con nessuno perché “a differenza di Grillo per me la parola data ha un valore”.
Altri tempi per l’ala movimentista: il gruppo bolognese di “Cambiare si può” si riunirà lunedì 7 gennaio alle 20,30 alle Scuderie di Piazza Verdi per discutere di liste e simbolo. Una votazione telematica nazionale, conclusa il 31 dicembre con il 64% dei sì, ha deciso di proseguire il cammino con Ingroia ma senza una lista. Una parte dei firmatari dell’appello nazionale da cui era partita la formazione degli arancioni ha però deciso di non partecipare direttamente all’operazione che ha portato all’ingresso in massa delle vecchie forze della sinistra radicale, non condividendone la subalternità e la debolezza del programma.
Nella stessa giornata, lunedì, Antonio Di Pietro sarà a Bologna per incontrare i suoi e discutere di chi avrà diritto ad un posto in Parlamento: lo spazio di manovra è ridotti.

