Indagati due carabinieri per tentata concussione

3 nov. – Due sottufficiali dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bologna sono accusati di tentata concussione e rivelazione di segreti d’ufficio. Li ha denunciati Mauro Carretta, un imprenditore di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, titolare dell’azienda Niagara, che smaltisce rifiuti industriali speciali e pericolosi. Più di un anno fa l’uomo – che oggi ha convocato una conferenza stampa – aveva denunciato presunti ricatti. Secondo la Procura di Ferrara, dopo un controllo del Noe alla ditta Niagara nel febbraio 2008, fino al dicembre successivo i due militari – Sergio Amatiello, ex comandante dell’ufficio bolognese, e Vito Tufariello – insieme a un terzo indagato, l’imprenditore Marco Varsallona, hanno cercato di farsi versare dal titolare almeno 20 mila euro per “ammorbidire” le conclusioni dell’informativa da depositare alla Procura, vantando conoscenze nel nucleo operativo. Le difese dei tre indagati smentiscono categoricamente le accuse e sottolineano l’anomalia della conferenza stampa. Il legale di Amatiello, l’avvocato Desi Bruno, in un comunicato stampa assicura che il carabiniere «ha fatto solo il proprio dovere» e ricorda che i vertici della Niagara sono «sottoposti a un procedimento penale per reati ambientali ed altri gravi fatti di reato scaturito da un’imponente indagine del Noe».

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