Indagata la madre della ragazzina annegata nel Reno

27 ago. – Sarà iscritta nel registro degli indagati la madre di Beatrice Benedicte, la ragazzina di 14 anni annegata venerdì pomeriggio nelle acque del Reno, mentre stava facendo il bagno con il fratellino all’altezza di via Triumvirato. Il reato ipotizzato per lei, che proprio oggi ha incontrato il pm Borghini, è quello di morte in conseguenza di altro reato. Cioè il non rispetto del divieto di balneazione stabilito dal Comune di Bologna dopo la morte di un uomo pachistano di 43 anni, avvenuta nello stesso punto del fiume un anno fa.

L’iscrizione della donna nel registro degli indagati è considerata un atto dovuto e di garanzia deciso dal pm per permetterle di partecipare agli accertamenti dei prossimi giorni, tra cui l’autopsia.

L’attenzione degli inquirenti si concentra sul divieto di balneazione imposto dal Comune con un’ordinanza del sindaco Virginio Merola dello scorso luglio. Alla base un’altra ordinanza, questa volta della Regione, che vieta di fare il bagno in acque giudicate inquinate. La multa prevista va dai 25 ai 500 euro.

Ma la vigilanza, che deve essere effettuata dai vigili urbani, era sufficiente? Esisteva una routine di controlli? Occorreva specificare che le acque sono molto profonde in quel punto? La Procura di Bologna sta cercando risposte a queste domande.

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