29 lug. – Irisbus avrebbe presentato ad Atc un documento falso per ottenere l’appalto del Civis, il tram su gomma a guida ottica al centro di un’inchiesta della procura che vede indagate 16 persone, tra cui anche l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca.
E’ l’ipotesi dei pm che hanno inviato all’allora legale rappresentante dell’azienda del gruppo Fiat, Vincenzo Lasalvia, un invito a comparire in cui si ipotizza il reato di falso materiale e la falsa attestazione. Lasalvia sarà ascoltato nei prossimi giorni in Procura dai pm Valter Giovannini e Antonello Gustapane.
Tutto inizia il 5 agosto 2003 quando è stata presentata l’offerta per l’appalto per la realizzazione di un sistema di trasporto a guida vincolata a Bologna. Il bando richiedeva, tra le altre cose, che il sistema proposto fosse già attivo altrove. Irisbus, azienda produttrice del Civis, fornì ad Atc un documento che attestava come il proprio tram a guida ottica circolasse per le strade di Clermont Ferrand in Francia. Il documento intestato Smtc, l’azienda di trasporti di Clermont, datato aprile 2003, firmato dal direttore generale, attestava che l’azienda transalpina aveva acquistato sei mezzi, che erano in funzione sulla linea 14 senza incidenti noti.
Sentito dalla Procura di Bologna per rogatoria, Stefan Deberle, il responsabile delle questioni legali di Smtc, ha spiegato che i Civis non sono mai stati acquistati da Smtc. A Clermont Ferrand i Civis hanno viaggiato tra il 1999 e il 2002 in via sperimentale ma alla fine l’azienda non li volle acquistare e nel 2002 furono restituiti a causa del grande consumo di carburante e di vari problemi tecnici (errori nella lettura ottica e problemi di manutenzione).
Nell’aprile 2003, quando Irisbus ha fornito il documento ad Atc, i Civis non circolavano già più per le strade di Clermont Ferrand. Inoltre, la perizia commissionata dalla Procura sul documento ha dimostrato che è frutto di una elaborazione al computer, quindi un falso.
