13 dic. – I magistrati chiudono l’inchiesta sul Civis e non cambiano idea sull’accusa all’ex sindaco Giorgio Guazzaloca. L’ex sindaco è accusato di corruzione per l’appalto del tram su gomma a Irisbus, società del gruppo Fiat. Secondo il pm Antonello Gustapane e il procuratore aggiunto Valter Giovannini l’ex sindaco venne ricompensato con la presidenza del cda di Leasys (società di leasing controllata al 100% da Fiat). Non sarebbero servite quindi le parole dell’attuale ministro del turismo Piero Gnudi che ai magistrati era andato a spiegare che era partita da lui l’indicazione per affidare a Guazzaloca, che non era più sindaco, quell’incarico.
L’avviso di fine indagine è stato notificato anche all’ex presidente di Atc Maurizio Agostini (fedelissimo di Guazzaloca), a Paolo Vestrucci e Claudio Comani che sedevano nel cda di Atc e al presidente del Ccc Piero Collina accusato di corruzione, concorso nell’inadempimento dei contratti per le pubbliche forniture e frode in appalto. Altri avvisi sarebbero stati notificati a Torino presso la sede di Irisbus a legali rappresentanti che si sono succeduti nel tempo.
Gli avvisi per ora non sono stati inviati all’ex direttore del Comune Enrico Biscaglia, ai dirigenti del Gruppo Maresca e Fiorentino, concessionaria Fiat che ha curato manutenzione e custodia dei mezzi Civis. Le loro posizioni potrebbero venire archiviate o stralciate

