3 giu. – Gli interrogatori di garanzia degli arrestati dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse sono già partiti. E’ stato il turno del portiere della Cremonese Marco Paoloni, del medico Marco Pirani (che avrebbe parlato di altre partite di serie A), di Massimo Erodiani titolare di alcune agenzie di scommesse che avrebbe fornito “ampie dichiarazioni sui fatti” come ha spiegato il gip Guido Salvini che ha firmato le 600 pagine di ordinanza di custodia cautelare che hanno portato agli arresti domicialiari anche l’ex bomber rossoblu Beppe Signori.
Per lui l’interrogatorio dovrebbe essere il prossimo martedì 7 giugno mentre sabato 4 giugno a Cremona comparirà davanti al gip Francesco Giannone, uno dei due commercialisti bolognesi che si trova agli arresti. L’avvocato Fausto Bruzzese che lo difende, ha spiegato che risponderà alle domande. Secondo l’inchiesta Giannone è uno degli elementi di spicco del “gruppo dei bolognesi”. Nel suo ufficio si sarebbe pianificata la scommessa su Inter -Lecce dello scorso 15 marzo in un incontro in cui era presente anche Signori. Scommessa da 150 mila euro che non sarebbe andata a buon fine tanto da portare Giannone a minacciare Paoloni per poter rientrare del debito. L’avv. Bruzzese spiega che quella della tentata estorsione è un‘ipotesi “da respingere con forza”. L’altro commercialista Manlio Bruni, collega di Giannone, è ai domiciliari. A breve anche per lui arriverà l’interrogatori.

