Incendio a San Lazzaro, una vittima

27 mar. – Si chiamava Antonio Procopio, 75 anni, e abitava con la moglie nel palazzo dove si è consumata la disgrazia, l’uomo morto nell’incendio della sua cantina adibita a laboratorio di falegnameria a San Lazzaro di Savena, comune alle porte di Bologna. Ad ucciderlo è stato il fumo che si è sprigionato dalle fiamme. Sul corpo aveva comunque delle ustioni, ma di grado leggero.
Procopio era sceso dopo pranzo nella cantina del palazzo di via Orlandi 16 con l’intenzione di dedicare il pomeriggio al suo hobby, appunto i lavori di falegnameria. Cosa abbia innescato l’incendio non si sa. Forse una scintilla è finita sul solvente che teneva per i suoi lavori. L’uomo, molto probabilmente, ha tentato di spegnere le fiamme da solo ma il fumo lo ha tramortito e poi ucciso. Verso le 14.30 una signora che abita al piano terra, proprio al piano sopra la cantina, ha visto del fumo uscire dalla grata del marciapiede. Ha dato l’allarme. Sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di San Lazzaro, che si occupano delle indagini. Una volta domate le fiamme è stato trovato il corpo del pensionato, padre di due figlie che non vivono più nel palazzo. Il fumo ha provocato anche un principio di intossicazione ad altri abitanti del palazzo. Uno è stato portato all’ospedale Sant’Orsola da un’ambulanza del 118, per gli altri è stato sufficiente l’ossigeno che il personale di Bologna Soccorso ha somministrato direttamente sul posto. (ANSA).

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