5 set. – La Procura di Bologna ha chiuso l’inchiesta sull’incendio di Palazzo Albergati, lo storico edificio di via Saragozza devastato da un rogo l’8 agosto dello scorso anno mentre erano in corso lavori di coibentazione del tetto. Il Pm Luigi Persico, che indaga per incendio colposo, ha inviato sei avvisi di fine indagine, atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
Si tratta del proprietario dell’immobile, del titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, dei due responsabili della sicurezza del cantiere, del direttore dei lavori e dell’operaio che li stava eseguendo. Escono dal procedimento Hera Bologna Srl e il Comune del capoluogo emiliano, in un primo momento indicati come possibili corresponsabili.
Il proprietario dell’immobile, committente dei lavori, che figura anche come parte lesa, risponde per aver appaltato i lavori a una ditta inadeguata “conoscendone la limitata e insufficiente struttura personale, tecnica e organizzativa, senza accertare – si legge nell’avviso – che la stessa impresa fosse dotata di idonea copertura assicurativa per la responsabilità verso terzi”. La ditta si sarebbe limitata a “meri adempimenti formali e per negligenza, imperizia e insufficienza di personale e di dotazioni tecniche, cagionava l’incendio e il conseguente crollo delle strutture”.

