30 ago – Una donna di 39 anni questa mattina verso le 6,50 avrebbe tentato di strangolare la figlia di 4 anni. Si trovavano in casa, nell’appartamento di proprietà della nonna della bambina, in zona Murri, alla periferia di Bologna. E’ stata proprio la 77enne a bloccare sua figlia di 39 anni, richiamata da rumori provenienti dalla stanza della nipotina. Agli inquirenti ha spiegato di averla trovata sul letto, a cavalcioni sulla bambina immobilizzata, mentre tentava di strangolarla con un asciugamano e di colpirla con un coltello da cucina. «Lasciami, voglio morire e mia figlia viene con me», avrebbe detto la 39enne alla madre, mentra la piccola aveva già gli occhi sbarrati e le usciva bava dalla bocca. L’anziana ha raccontato di aver colpito alla schiena sua figlia per bloccarla; poi, urlando, ha chiesto aiuto ai vicini, che hanno offerto un rifugio alla bambina. Poco dopo la 39enne è sopraggiunta e ha continuato ad afferrare la figlia al collo; questa volta è stata fermata dal vicino, prima dell’arrivo dei Carabinieri.
Sia la 39enne che sua figlia sono ricoverate al Sant’Orsola. La bambina ha riportato ecchimosi ed escoriazioni al collo e una piccola ferita al ginocchio. La donna è in stato di fermo per tentato omicidio.
La 39enne era in cura psichiatrica per psicosi reattiva breve. Lunedi’ era andata in Questura a denunciare il marito per presunti maltrattamenti in famiglia. Alla Polizia aveva riferito che l’uomo, da cui si stava separando, picchiava la loro bambina di quattro anni. I Carabinieri hanno richiesto accertamenti per capire se la famiglia fosse seguita dai servizi sociali. Della vicenda si sta occupando il pubblico ministero di turno Lucia Musti.

