1 ott. – Sono oltre 15mila le famiglie bolognesi che aspettano di vedersi assegnare una casa di Edilizia Residenziale Pubblica. Come dimostrano i dati discussi nella seduta di giovedì scorso della commissione Pianificazione territoriale e urbanistica della Provincia, il disagio abitativo continua a crescere. A fronte di 15mila famiglie in attesa, ogni anno vengono assegnate solo 650 alloggi. Inoltre, in tempi di tagli, i finanziamenti di Stato e Regione in tema di politiche abitative sono calati negli ultimi dieci anni di quasi 75 milioni. Il quadro nero del settore abitativo bolognese viene reso più cupo dal numero degli sfratti: nel solo 2010 ce ne sono stati 1.718 (di cui il 54% in provincia). E il 90% di questi, pari a 1.559 è per morosità. Per fare un confronto: nel 2001, gli sfratti per morosità erano stati 490 su di un totale di 779.
Alla luce di questo quadro è necessario ripensare le politiche abitative. Innanzitutto perché sono cambiate le esigenze di chi fa richiesta di un alloggio pubblico. Sempre più spesso infatti le richieste sono fatte da nuclei formati da un sola persona.

