28 ago. – In provincia di Bologna ci sono oltre 17 mila immigrati che si occupano di lavoro domestico e versano i contributi all’Inps. Lo fa sapere l’Osservatorio delle immigrazioni, che stima siano altrettanti i lavoratori stranieri impiegati dalle famiglie in modo irregolare. Nel dossier curato dall’Osservatorio si scopre che al 31 dicembre 2008 erano 17.560 le colf e le badanti iscritte all’Inps, 3.000 in più rispetto al 2007 e 7.000 in più rispetto al 2006.
Le lavoratrici domestiche rappresentano un quinto degli oltre 86.000 stranieri residenti in provincia di Bologna e questa presenza, sottolinea l’Osservatorio, «ha modificato profondamente il panorama delle provenienze e delle caratteristiche dei migranti a Bologna e provincia, non più giovani maschi di origine nordafricana o albanese: oggi sono le donne dell’Europa dell’Est a concentrare i flussi più intensi sotto le Due Torri». Nel 2008, rispetto all’anno precedente, gli immigrati dalla Moldavia sono aumentati del 45%.
Nel comune di Bologna abitano 39.480 cittadini stranieri – il 10,5% dei residenti. Sono arrivati da 156 paesi diversi. 14 nazionalità superano il migliaio di presenze. Al primo posto c’è quella romena (14.500 persone), seguita da quelle filippina, bangladese, marocchina e albanese. Si conferma una popolazione giovane, con un’età media di 31,2 anni contro i 47,2 dei nativi. I minori stranieri sono 18.534, di cui 12.000 nati in Italia. Nel 2008 a Bologna sono nati 815 bambini con almeno un genitore straniero, pari al 27% di tutte le nascite nel Comune.
6.000 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana negli ultimi dieci anni; 3.000 solo nel 2008.

