In nessun paese civile

“Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso” diceva Eleanor Roosevelt. Eppure nel nostro paese, che si fregia del titolo di ‘civile’, qualche milione di persone risulta ‘inferiore’ per la burocrazia. Oltre ai migranti, considerati, quando va bene, come semplice forza lavoro altri milioni di cittadini italiani vivono sulla propria pelle la discriminazione. Sono uomini e donne, eterosessuali o omosessuali, che vivono in coppie “non coniugali”, che si amano ma che non vogliono o non possono sposarsi. Sono persone costrette a confrontarsi con le mille difficoltà quotidiane, grandi e piccole, dovute al fatto che l’Italia, il loro paese, il nostro paese, continua a non approvare una legge sulle coppie di fatto. E questo non accade in nessun altro paese civile. Proprio su questo, Ivan Scalfarotto, vice presidente del Partito Democratico, omosessuale, ha scritto insieme al giornalista Sandro Mangiaterra il libro “In nessun paese. perché sui diritti dell’amore l’Italia è fuori dal mondo”, edito da Piemme.

Ascolta Ivan Scalfarotto scalfarotto1_sito

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