In mille sfilano per “chiudere Casapound”

24 nov. – Hanno risposto in mille all’appello del Coordinamento Antifascista Murri a scendere in strada per chiedere la chiusura di Casapound, che da qualche mese ha aperto una propria sede nel quartiere Santo Stefano, in via Malvolta. Il corteo, partito poco dopo le 16 da piazza Carducci, ha percorso le vie del quartiere fino alle scuole Tambroni di via Murri, che si trovano a pochi metri dalla sede dell’associazione di estrema destra “Sole e Acciaio”, riconducibile proprio a Casapound. Più di un centinaio gli agenti impiegati, tra Polizia e Carabinieri. Nessuna tensione.

Una manifestazione partecipata, in cui hanno sfilato i collettivi universitari, come LàBas e Bartleby, i sindacati di baseRifondazione e il Partito Comunista dei Lavoratori, e vari collettivi e spazi sociali. Durante il corteo sono stati urlati slogan come “Pino Rauti non saluta più” (in riferimento all’ex leader del neofascismo italiano morto qualche settimana fa), “Siamo tutti antifascisti” e “Libertà e giustizia per il popolo palestinese”.

Arrivato in via Murri, dopo una sosta, il corteo è proseguito per via Gigli e si è concluso nel parco della Lunetta Gamberini. Durante la sfilata alcuni attivisti del comitato hanno attaccato contro le recinzioni delle bacheche: “Uno spazio in più per comunicare le lotte” hanno spiegato.

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