In Emilia Romagna 331 donne hanno le protesi al seno difettose

27 gen. – Sono 331 le donne che in Emilia Romagna si sono fatte impiantare protesi al seno francesi Pip, dal 2001 fino a quando sono state ritirate dal commercio l’1 aprile 2010. Il numero è stato fornito dalla Regione al termine del monitoraggio chiesto dal ministero della Salute con un’ordinanza emanata ai primi di gennaio. Sui 331 impianti eseguiti in centri pubblici e privati sono 124 quelli effettuati a Bologna.

Secondo il Consiglio superiore di sanità per le protesi Pip non esistono prove di maggior rischio di cancerogenicità ma sono state evidenziate “maggiori probabilità di rottura e di reazioni infiammatorie. Per questo le donne dovebbero interpellare il proprio chirurgo. La Regione chiede ai centri dove si eseguono gli impianti di richiamare le pazienti, il Servizio sanitario si farà carico degli interventi medico/ chirurgici dove ci sarà un’indicazione clinica specifica.

La vicenda delle protesi mammarie francesi difettose ha fatto aprire un’inchiesta al procuratore di Torino Raffaele Guariniello che ha indagato il titolare della ditta Jean Claude Mas. L’uomo è stato arrestato dalla polizia francese per un’inchiesta della procura di Marsiglia e rilasciato su cauzione.

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