In Emilia calano reddito e consumi ma la ricchezza resta

10 gen – In Emilia Romagna si tira la cinghia, ma il respiro non manca ancora. Un anno duro il 2012 per la regione in cui la crisi è stata aggravata dai danni del sisma, anche se stando ai dati  presentati da Findomestic Banca, gli emiliano-romagnoli sono secondi, quanto a ricchezza, solo alla Val d’Aosta.

Il rapporto della diciannovesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca, è stato elaborato su dati (elaborati da Prometeia su fonte GFK e dati Istat) relativi al consumo di beni durevoli, in calo del 13,1% rispetto al 2011, contrazione comunque in linea con la tendenza nazionale (-12,9%).

Tra i settori più colpiti c’è quello dell’auto, che in Emilia Romagna, come nel resto d’Italia, ha registrato la flessione più marcata; gli emiliano romagnoli hanno speso circa il 20% in meno in auto nuove rispetto al 2011. In crescita il consumo di tecnologie informatiche, anche se solo dell’1,8% rispetto al 2011.

Rispetto al 2011, in regione il reddito per abitante è calato del 3,1%, attestandosi a 21.000 € pro capite; dato che fa dell’Emilia Romagna seconda solo alla Val d’Aosta per reddito disponibile.

Bologna, con 23.980 € per abitante, è la provincia più ricca della regione, seconda su scala nazionale solo a Milano; seguono Forlì-Cesena (21.571 €), Modena (21.150 €), Parma (20.449 €), Piacenza (20.449 €), Ravenna (19.983 €), Reggio Emilia (19.799 €) e Rimini (18.506 €). Ferrara si conferma la provincia con il reddito pro capite più basso (17.858 €).

Una sintesi di questi dati l’ha fatta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi.

Ascolta Claudio Bardazzi Claudio Bardazzi responsabile oss. Findomestic – dati sul consumo beni durevoli in Em Rom

Parallelamente alle indagini sul reddito e sui consumi, l’ Osservatorio ha testato anche il livello di fiducia dei cittadini nella classe dirigente. Gli eventi politico-economici degli ultimi anni hanno incrementato la sfiducia degli emiliano-romagnoli nei confronti del contesto pubblico, troppo astratto e distante dalla vita dei singoli cittadini. Svettano nella classifica degli sfiduciati: politici, professionisti della finanza e agenti di vendita, mentre si salvano Forze Armate e Presidenza della Repubblica. Tra i soggetti più affidabili figurano anche scienziati, giornalisti, imprenditori e comici di satira politica.

Anche di questo Claudio Bardazzi ha parlato ai nostri microfoni.

Ascolta Claudio Bardazzi Claudio Bardazzi responsabile oss. Findomestic – sulla fiducia

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