16 giu. – Avevano annunciato di voler occupare la Caserma Sani, in Bolognina. Ad aspettarli hanno trovato poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Così il corteo del sindacato degli inquilini Asia-Usb ha girato attorno al complesso della ex caserma, di proprietà del demanio, dando vita ad una serie di azioni dimostrative, dal taglio di alcune reti all’abbattimento di un cancello di accesso all’area.
In corteo anche alcune famiglie con bimbi a seguito, sfrattati o a rischio sfratto, occupanti dell’ex scuola di via Toscana e qualche pensionato, molti non italiani. In tutto circa 100 persone. Ecco le voci di alcuni di loro.
Gli attivisti hanno promesso di tornare, e di “rioccupare le caserme che già conosciamo bene. Il patrimonio pubblico – hanno spiegato – deve essere usato per dare casa a chi non ce l’ha”. Il terreno su cui sorgono i 26 edifici della ex caserma è di circa 11 ettari. Oltre alle aree verdi sono presenti magazzini, palazzine con appartamenti e edifici destinati ad attività produttive, fra cui 2 silos e un fabbricato per ospitare celle frigo. Da tempo il Comune di Bologna è in trattativa col demanio per realizzare un parco pubblico nell’area. Per il momento alcuni stabili sono stati completamente murati.

